Isole Insulse
Nicolò Tevere
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Di chi dimenticar
vecchie promesse e cieli dorati,
se non di chi, in assidue speranze,
volea far di quest'uomo
un uomo novello.
Però in cuor mio
l'abbandono fui io,
con eroiche gesta forte desio
fu il tramontar reconditi vizi,
ma l'umano impossibile
fu il sopravvento,
che con agile mente convincer segreto
ei volea caste virtù,
cosicché candido ego
cavalcar decise mentale ritorno,
in quel fulgido limbo,
ad attender paziente decisi mutamenti,
lasciando altresì vizioso ego
di cervice dura,
sopra isole insulse.
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Nicolò Tevere
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