Un biglietto da timbrare
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Un ricordo che resta vivo e provoca nostalgia e rimpianto, versi scorrevoli e molto apprezzati
Quando si legge una poesia di Rasimaco si sente il desiderio di assaporalrla nella quiete della coscienza, godersela e nulla dire. Ma per gli spiriti capriccioiosi e decisi viene in mente immediata la sfida, il desiderio di contrapporsi con un commento, per far vedere, pure se non può essere esatta, quale è stata la nostra interpretazione della poesia Un biglietto he non è stato timbrato non ha compiuto il viaggio e il percorso voluto. Rasimaco ci conduce, sull'onda del sentimento, a un ricordo lontano, a tale biglietto. Ma la memoria di quel treno che fischia c'è ancora, e c'è il peso di "tristezza infinita fatte di canti e scommesse col destino." Forse pure io ho perso la scommessa di voler pretenziosamente commentare questo canto
Tra i ricordi affiorano sensazioni piacevoli, accompagnate da malinconia, che l'autore ha saputo ben trasmettere e rendere percepibili attraverso i suoi versi. "Ricalco il tempo con una matita" perché è attraverso quei tratti che tutto ritorna ancora più vivido, seppure ad essi si aggiungono amarezza e tristezza. Letta con apprezzamento.
Una profonda nostalgia si legge in questi splendidi versi, il rammarico di cose non fatte o vissute. Meravigliosa poesia.
Meravigliosa non aggiungo altro, è troppo bella e io non sono in grado di lasciare un commento adeguato.





