Vivere
angelo cora
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Codesta vita mia,
nei giorni s'assottiglia,
come spessor di foglia,
più non provo amore, ne più ne godo gloria
Un greve scottante maestrale, il tutto un po scompiglia,
nell'osservar bagliori, tra queste scure ciglia
Un'amarezza greve, che mente assai sconvolge,
nel soffocar al nascer il rosso delle voglie,
un bianco gelo appare sul verde dei germogli
Più non trovo senso nell'ardire,
ne più trovo risposte al domandare,
un gran passato invano da pentire,
ferite d'un presente da sanare
Un filo al futuro da incollare, due lacrime negl'occhi d'asciugare
Più non scorgo nel sole, quel profumo allegro di parole,
ne il rumor d'un piccolo sorriso, che sappia dire al cuor, ancor sei vivo
Di questa vita mia, stella cadente, ne scorgo sul viale del tramonto,
nel suo veloce gran fuggir gl'istanti,
il vampeggiar ancor d'un mite lampo,
lesto ne suggo il lieve evento,
nel cercar di sopir, si gran tormento
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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