Ciò che siamo
Daniela Pacelli
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I sogni nella notte
planano sospesi
liberi dai fardelli
che la luce diafana del giorno
sbiadisce coi raggi della frenesia
e la voce di un cuore stanco
non smette mai di dettar melodie
fruscianti tra le pieghe delle ore
nate e morte in un istante
come fiocchi di neve
già sciolti nel ghiaccio del mattino
La mente pensante
nel battito del suo sentire
sciorinerà versi sempre nuovi
per disincantar vibrazioni
che mute
scorrono infuocate nelle vene
mai si stancherà
mai si abbatterà
con la sinuosità di una pantera
per se
solo per se
stilerà il canto senza mai proclamar la fine
come colonna portante
che l'accompagnerà nel lungo viaggio
di questa breve esistenza
Chi l'ha detto che siamo poeti?
In fondo siamo solo ciò che siamo
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
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mario calzolaro29 marzo 2011
assolutamente vera... una verità che passa attraverso parole e strofe di grande impatto
Kiaraluna29 marzo 2011
Chiunque è ciò che è, sempre, essere poeti non è essere diversi, solo avere una finestra in più nel cuore. Profondamente condivisa, br ava.


