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Riflessioni 29 marzo 2011 · lettura 1 min · 2229 letture

Poche mani accarezzano versi

Maria Mele 214 poesie pubblicate
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Or che il dì è moderno vien lodato il sepolcro della poesia e non più il suo brillar lontano. Non sovvien più quell'intimo nodo tra senno e inconscio e non si spendon più lacrime per i dolci amari versi gemmati da rugiada, o per larghe vedute di monti, mari, laghi e dei verdi prati d'erba, profumati da perla di luna o da ciel di cenere, di rosa e di turchese. Or non resta che una lacrima per un trono rosso o per l'ignoranza cui il pensier oggi tende. - Laudata sii saltuaria mano che corri ancora lieta a sfidar pensiero in questo tempo di sonno mentale -
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Commenti (2)

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Michele Tropiano29 marzo 2011

ho condiviso e apprezzato il contenuto: la poesia sta scomparendo, morendo pian piano, siano lodate quelle poche mani che "accarezzano i versi", che si accingono a scriver "vere" poesie!

Antonio Biancolillo29 marzo 2011

Stupenda questa cadenza di versi... poesia che sa trasmettere le emozioni... una lode a quella... saltuaria mano... in questo dì moderno... Che bella... complimenti...