Poche mani accarezzano versi
Maria Mele
214 poesie pubblicate
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Or che il dì è moderno
vien lodato il sepolcro della
poesia e non più il suo brillar lontano.
Non sovvien più quell'intimo
nodo tra senno e inconscio
e non si spendon più lacrime
per i dolci amari versi
gemmati da rugiada, o
per larghe vedute di monti,
mari, laghi e dei verdi prati d'erba,
profumati da perla di luna o
da ciel di cenere, di rosa e di turchese.
Or non resta che una lacrima
per un trono rosso o
per l'ignoranza cui il
pensier oggi tende.
- Laudata sii saltuaria mano
che corri ancora lieta a sfidar pensiero
in questo tempo di sonno mentale -
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L'autore
Maria Mele
Commenti (2)
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Michele Tropiano29 marzo 2011
ho condiviso e apprezzato il contenuto: la poesia sta scomparendo, morendo pian piano, siano lodate quelle poche mani che "accarezzano i versi", che si accingono a scriver "vere" poesie!
Antonio Biancolillo29 marzo 2011
Stupenda questa cadenza di versi... poesia che sa trasmettere le emozioni... una lode a quella... saltuaria mano... in questo dì moderno... Che bella... complimenti...


