Il bracciante straniero

Lavorava la terra con mani rugose,
piegato sul raccolto che pesava
come i suoi duri anni.
Si era disperso sul confine imposto
dal congegno diabolico della razza.
Chiedeva un pezzo di pane
e un letto di paglia
per un pizzico di vita.
La sua voce un giorno
morì
tra i campi disseminati di rabbia.
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Commenti (1)
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Emanuele Martina2 aprile 2011
l'assurdità di certe situazioni fanno rabbia, specie se sono volute ed ottenute con la malvagità dll'uomo, molto piaciuta e condivisa, complimenti
