Non tacere, grida!

Del demone del male ricevuto
subisco la temibile potenza,
che rompe i freni a penetrare
là dove il solco del dolore
è solo un soffocato sibilo
a cui precludo di elevarsi in grido...
rimesta per avere un suo dominio
dove il sorriso esterno
e sfida scaglia
a che non taccia voce,
a rendere visibili
quei lividi nel petto
e del mio volto vero
il lento declinare al pianto,
non maschera d'enigma
a raccontare fole...
perché ferita sanguina!
©
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