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Introspezione 4 aprile 2011 · lettura 1 min · 1531 letture

Sfoggio parole

Vilma 129 poesie pubblicate
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Strappo brandelli al cielo a fatica lo indosso. Mi stringe sui fianchi ed imprigiona la gola. L'aria è pesante, mi si struscia addosso graffia ... brucia negli occhi. Mordo il tempo lo ingoio senza masticare. Sfoggio parole ... condite e offerte come doveroso pasto quotidiano, mentre attendo la notte per poterle vomitare.
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L'autore
Vilma

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam

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Commenti (5)

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Silvia De Angelis4 aprile 2011

Attimi di forte inquietudine che fanno reprimere sensazioni dai toni sgradevoli... e si attende un momento propizio per poter far uscire la tensione accumulata...

Loretta Stefoni4 aprile 2011

Parole taciute ... trovano sfogo nel libero conato di vomito notturno e diventano poesia di un'anima, che non ha paura di mettersi a nudo nella pubblica piazza. Versi forti e penetranti ... molto apprezzata!

Jeannine Gérard4 aprile 2011

Che simbiosa, strana coincidenza, è la prima volta che ti leggo e mi rifletto, vomitiamo parole per poi farne poesie, e l'aria lordo come fardello grafia... Molto sentita debbo dire ma soprattutto colpita...

Matteo Cotugno8 aprile 2011

originale rapporto "bulimico" con le parole del quotidiano... immagine che colpisce... complimenti

Cinzia Gargiulo11 aprile 2011

Poesia intensa che colpisce per le immagini forti che sembrano esprimere un'inquietudine che ha bisogno di essere vomitata, di notte, attraverso le parole. Molto bella.