Risa amare
In quella terra dimenticata da Dio sono andato,
per ritrovar valori che forse avevo dimenticato.
Le ossa scarne di quei bambini affamati,
mi fanno chiudere gli occhi sempre bagnati.
Piango per quei popoli dalla fame decimati,
in balia di potenti creditori sempre più affamati.
Ma qui si soffre e si muore,
aspettando invano aiuti
da gente senza cuore.
Lo so io,
lo sanno quei bambini,
lo sanno tutti
che gli aiuti non arriveranno,
se un grosso tornaconto non riceveranno.
Ma essi ridono lo stesso,
con gli occhi di chi ha fame,
per quel destino a loro infame.
Della medicina
avevo fatto studio appassionato,
ora mi ritrovo a combatter una guerra
che non avevo immaginato.
Con le mie conoscenze
alleggerir forse posso
le loro sofferenze,
ma quando della fame sentono i morsi,
il mio cuore si stringe,
per quegli aiuti mai accorsi.
La gente continua così a morire,
con l'unica speranza
di non soffrire.
Continuano a buttar via miliardi
per conoscer nuove stelle,
qui ogni giorno,
migliaia di persone ci lasciano la pelle.
Distruggon le foreste
come per bruciar
il morbo della peste.
Inquinan tutti i mari,
per offuscar
quei fondali troppo chiari.
Forse Dio ha creato il mondo
solo per gli animali,
ma Satana sicuramente
l'uomo con tutti i suoi mali.
©
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