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Sociale 5 aprile 2011 · lettura 2 min · 1414 letture

Storie da raccontare

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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Dicono che non si è veramente fregati fin quando hai una storia da raccontare: andatelo a raccontar ai vostri nonni che senza pietà abbandonate negli ospizi muti e intrisi di silenzi e false serenità, loro avranno mille e poi cento storie da favellar ma i loro personaggi restano in silenzio aspettando solo di salvarsi sul palco senza pubblico e senz'applausi. In quelle case di riposo e d'eterno riposo le stanze tacciono di miti e leggende che lente si confondono nelle memorie tarde di color che non s'arrendono alla morte ancora e ancora stanno in attesa della fine e dei parenti o di una voce vera amica che presti orecchio attento a quelle storie. Alcuni di loro non le ricordan nemmeno tutte quelle loro avventure fantastiche della loro vita andata ormai al traguardo perse nel vento veloce e nella buia pioggia che batte sui vetri di una finestra severa come l'età che dura avanza rapida e spedita come lepre che fugge dal suo cacciatore (così forse recita una di quelle storie perdute) mentre 'l sonno languido della vita li ammanta preparandoli all'ultimo saluto col mondo.
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Non ero mai stato in un ospizio, l'altro ieri sono andato in uno di quelli abbandonati fra le montagne, quasi fosse un lebbrosario, vicino una chiesetta e c'ho visto tanta tristezza.

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Michele Tropiano
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Commenti (2)

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Pino Penny5 aprile 2011

Un groppo in gola al pensar mio padre, novantenne e solo. Mentre le sue storie che nessuno più ascoltava lo accompagnavano al campo santo.

v
veronica de tommaso5 aprile 2011

terribilmente doloroso e vero, quello che scrivi... provoca una grande sofferenza e fa pensare con paura anche al proprio futuro. rendi bene il senso di angoscia, di desolazione, di abbandono, di grande solitudine... ps: io non avrei troncato "raccontar" e "favellar".