Novella escort
"Ciao tesoro, perdonami,
vado lontano, vado via,
a cercar nuove sensazioni,
amori, passioni, turbamenti,
più non mi cercare:
un canarino non può
vivere e morire in gabbia
anche se a te farà solo rabbia".
Così scrisse lei con incerta,
tremante mano,
su un foglietto rosa,
che un uomo innamorato
al suo ritorno dopo un lungo,
di lavoro viaggio,
trovò sopra il divano.
Stranito fù,
il corpo gli vacillò,
la mente ad un tratto
ribelle diventò.
Or sono ore, giorni,
settimane, mesi, anni,
che domanda alla sua anima appare:
fù solo un battito di ciglia,
attimo fuggente,
o un secondo di paura?
Ieri finalmente l'ha rivista
da un vecchio canuto uomo,
accompagnata,
truccata, piena d'ori,
impellicciata.
Può l'amor tramutarsi e valer
sol per gli ori,
le pelliccie, i trucchi?
Scomparve in un baleno,
senza uno sguardo,
un cenno, un saluto,
in un auto blù,
accovacciata.
Era la sua bambola
dolce e cara,
valeva più del sole e della luna;
il primo amor,
l'ultima illusione,
l'unica passione.
Lurido pezzente,
pagliaccio innamorato, usato,
che si getta in fondo
alla spazzatura,
era lui per lei,
novella escort,
sua vecchia dama
di compagnia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!