Un po' donna e un po' bambina
Brucia la notte
nel vergine dissenso
che il pensiero infiamma
trafiggo il tuo ventre di memorie
annebbiate da una ragione
che la tua maschera di seta non nasconde
profane sembianze
che alla tua bocca
la mia parola sconcia suggerisce
possederti
mentre mi giunge l'eco sordo
del tuo grido ambrato
che si sparge
nell'ardore
che sotto la pelle mia affluisce
e poi
e poi sei bimba
e di carezze copro
quell'anima tua gentile
e non mi bastano
tutte le parole che conosco
per raccontarti la fiaba della vita
per portarti nel mondo mio fatato
che la mente mia per te ha costruito
un mondo
dove amore si scrive
ancora con le mani piene
e si legge con gli occhi cechi
di chi sa vedere
ciò che agli altri
è consentito solo di sognare.
©
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L'autore
Turan
Commenti (3)
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Annamaria Barone6 aprile 2011
E' bellissima quest'alternanza, vera ed intensa in un rapporto d'amore, tra la passione più profonda e lasciva, senza limiti, e la dolcezza che avvolge, quando il ruggito si placa, ad abbracciarsi e raccontarsi l'amore che tutto racchiude, che tutto è.
Mirella Santoniccolo Mairim146 aprile 2011
versi che hanno saputo esprimere perfettamente ciò che si prova dopo un rapporto carnale quando placato il desiderio dei sensi si da spazio alle dolcezze e tenerezze... molto bella complimenti
Splendido Leotta Michele6 aprile 2011
e tra versi stupendi si assapora il colore dell'amore d'un eros meraviglioso... complimenti veramente stupenda



