Vorresti liberarti
Solitario uomo grasso
hai le ali
voli assieme al tuo piccolo sorriso
incustodito
a due centimetri da terra
sfiori la sporcizia e l'erba
lo sentivi nella pancia
sei pesante
come i passi nel corridoio del passato
vecchio e rovinato
la sentivi sulle spalle
la sua mancata presenza
sei molle come l'agitarsi
di tutti quei corvi dentro i loro corpi
uscivano dagli occhi
ti facevano paura
ora osservi la leggerezza
di un bambino che tira la carriola
come un goffo colombo sulla ringhiera
vorresti liberarti
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Commenti (3)
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Pi Greco7 aprile 2011
Questa poesia mi piace particolarmente, ho apprezzato come sono stati strutturati i versi. Il tuo stile mi piace, non è un segreto. Complimenti.
m
mfm Luigi Mancini7 aprile 2011
Bella bella bella... Diverse dalle altre ma comunque nel tuo stile (che adoro) Una fiaba (a volte reale) che tocca l'anima!
Aldo Bilato7 aprile 2011
anche a me piace come scrivi... questa poi, ha una sottile ironia ed è quel che ci vuole di questi tempi... ps: carriola o cariuola... cià*

