La voce del poeta
Massimo Imperato
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La voce del poeta
urla in silenzio
alle ombre del deserto.
Straripa dall'argine
di un vecchio secchio
credendo di esser cresta
di scuri oceani in tempesta.
Grida il poeta
la sua ragion d'ardire,
il suo convincimento
a orecchie controvento.
Inutile baccano
per esseri viventi.
Non serve un grande masso
per scuotere le acque,
un sassolino e un altro
fin che cerchio si espande.
Continua, orsù, sommesso
a spandere il tuo verso,
con le sue vibrazioni
abbracci l'Universo.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita8 aprile 2011
molto apprezzata, anche se la poesia è considerata un'arte povera, poco ascoltata, sempre si deve levare la voce del poeta, in quanto la poesia è la sintesi di tutte le arti, complimenti
Fiammetta Campione8 aprile 2011
Splendida poesia che ho apprezzato per la musicalità dei versi e per l'argomento trattato, un sassolino dopo l'altro, timidamente, silenziosamente, forse possono diventare una vera forza. Complimenti all'Autore, metto il segnalibro

