Gli anatroccoli
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
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Di un impermeabile di cerata, nuovo e lucido,
mando a memoria innanzitutto la lunghezza
d'onda. Lo stesso di una tenda per la doccia.
E quest'enfasi sul giallo
non è perché cerco un idraulico
o un elettricista, è che trovo
che dopo tutto mi sta bene, me lo merito.
D'altronde, in un negozio
io prima provo, scelgo e poi controllo il prezzo.
È perché sotto sotto voglio
un destino benigno che mi coccoli.
Mi incanta la giustezza a posteriori.
Sia che lo dica con i fiori o cogli anatroccoli.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (1)
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carla vercelli11 aprile 2011
Mi è capitato di avere degli anatroccoli che ho trovato morti annegati, perché non hanno le piume impermeabili quando sono troppo piccoli, quindi evviva la "giustezza a posteriori". A parte gli scherzi, poesia intrigante.

