Il barattolo di coca cola
Sergio Melchiorre
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Fukushima.
Fino ad ieri
il tuo nome era scritto
tra le pagine ingiallite
delle centrali più sicure
del mondo.
Oggi, un piranha ti ha spolpato
e ha buttato le tue ossa
sugli scogli dell'isola
più piccola del Giappone.
Come un barattolo di coca cola...
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (2)
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Lidia Filippi10 aprile 2011
E' bastato un attimo e quello che sembrava impossibile è accaduto: il gigante nero si è sgretolato seminando terrore e morte. Un grido angosciato di dolore si sprigiona da questi versi.
Cinzia Gargiulo10 aprile 2011
Non esistono centrali nucleare sicure ma non lo ammetteranno mai... troppi interessi in gioco... Bella poesia!


