Pensieri come fiati
Un complotto armato di silenzio
è il vuoto che la tua assenza oggi m'impone
un sonaglio mistico
il tuo richiamo
fatto di singhiozzi e desideri
di voglie martellanti nella fronte
scolpiscono immagini
scandite nel cervello
come statue vive
che riempiono di linfa le mie membra
hanno il tuo viso
la tua bocca
il seno tuo
che disfamar vorrei
di lingua e denti
di fiato
che il voluttuoso respirarti scalda
ascolta l'orecchio mio bugiardo
il grido di lupa
l'urlo lontano che la fame
al mio piacere invoca
acceco la realtà
nemica del mio tempo
ti adorno di veli d'organza
tutto dentro di me t'investe
mi inghiotti
come fessura di terra riarsa
accedo al tuo lido
che brucia di umido fuoco
t'omaggio d'ardore
fra incensi e impudici sospiri
e divampo
come fiamma che la mia follia alimenta.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Stefania Stravato10 aprile 2011
Non è facile scrivere d'eros, senza il rischio di scivolare nel banale e nello scontato e mi fa molto piacere poter commentare questi versi, dicendo che li ho trovati intensi e coinvolgenti e che attraverso un uso sapiente delle metafore, hanno saputo creato un'atmosfera profondamente suggestiva. Complimenti davvero sinceri.

