Sola sarò

Chiusa nel bozzolo
del mio silenzio
piango
e grido di voce muta,
non c'è spazio accogliente
che diventi grembo
per i miei pensieri,
che tarpati,
nel loro morbido fluire
si aggirano scomposti
nella mente,
cercando pace
e culla per sostare.
Rannicchiata
verso il centro di me stessa
sola sarò
la mia consolazione,
appianerò
le pietre del mio inciampo,
ali porrò
al mio sorriso spento
alle ferite dolce linimento.
Sola
nel soave canto del silenzio,
ascolterò
lo scorrere del tempo,
raccoglierò
le mie ginocchia al petto
per barattar
carezza con tormento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato12 aprile 2011
secondo me, puoi far di meglio!... prima strofa con un gran bel ritmo (a parte tarpare che non s'addice) poi, il testo (sempre scorrevole)...dovrebbe cambiare il temporale, spezzando... tipo: "pietre poste all'inciampo del mio sorriso spento, alle ferite dolce finimento"...per poi ripartire... mia visione personale... cmnque piaciuta!...cià*
mario calzolaro14 aprile 2011
stati d'animo comunicato con grande sensibilità e buono stile in una lirica che ho apprezzato

