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Ribellione 12 aprile 2011 · lettura 1 min · 2672 letture

Tre cani

Maurizio Melandri 424 poesie pubblicate
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Tre cani m'abbaiano in fondo alla strada canini acuminati fauci spalancate Uno é grigio e tozzo l'ululato strappa a brandelli l'anima senso di colpa un pugnale nel fianco regala incedere dal passo greve Il secondo é bianco e dal pelo irto ammutolisce di un'eco sorda la vergogna ghigno maligno e non c'é cura Il terzo é nero e scarno mi viene incontro occhi di spillo infossati guaisce e ringhia lo schock raschia gola e semina immobilità rovistare nell'oscura caverna Li osservo schierati nari fumanti e code a frusta Digrigno i denti anch'io l'urlo che m'esce non strozza in gola Stavolta .
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L'autore
Maurizio Melandri

Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop

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Commenti (3)

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DomenicoSetola12 aprile 2011

La trovo di una espressività potente, questo mi ha colpito molto. Bella.

h
hy ju12 aprile 2011

Che forza in questa poesia, quanta energia vitale. Arrendersi alle proprie paure, fermarci davanti ai nostri limiti... non ci permette di vivere. Questi cani ringhiano, minacciano, fanno davvero paura, perché conoscono il punto debole dove colpire. Affrontarsi... affrontare il nemico che è dentro di noi... questa è la più ardua ribellione.

rosanna gazzaniga16 aprile 2011

complimenti! splendida metafora delle nostre paure e tormenti.