Vorrei poterti ricordare "vivo"
Lena Orfeo
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Non basterà la pioggia
a spegnere
l'incendio che ho dentro.
Non basterà la vita,
inquieta e ballerina,
a sussurrare ipotesi di volo.
Non ho un confine,
ma tracce indelebili di tempo
a raccontar la trama assurda,
misteriosa e ipotecaria
di un racconto
che non saprei come definire.
Disegnai il futuro
come una fune ruvida
da stringere,
perché la via si contenesse nitida
dentro e non oltre
l'involucro di un occhio.
Perché il mio abisso,
profondo e convesso,
avrebbe reso triste il mare
spazzando via il blu cobalto.
E anche se sei lontano,
adesso, è più facile
stringerti la mano!
Riportare in superficie
il mio amore,
l'ombra
di un dolore sopito.
Dormire sotto il mio braccio
per non far entrare nella pelle
il vento,
per far sì che l'aurora
congeda il suo lamento
senza temerlo.
Vorrei non esser sola
nell'incontro col respiro,
foglia viva di platano,
arcata di violino tra le mie corde.
Vorrei poterti ricordare vivo,
vero come un giorno di maggio,
allegro come una sbornia di vino.
©
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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I
Il Crudo13 aprile 2011
riguardo la poesia in sè non apprezzo alcuni passaggi, ma il tema è molto sentito e il finale, nella sua semplicità, commovente, strappa un sorriso.
