Profugo
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Versi di grande impatto per un mondo che si sta spezzettando in tante piccoli contrasti e guerre fratricide compresa questa dell'incapacità di gestire qualche migliaio di profughi... e l'Europa dimostra la sua falsa unità!
Versi che toccano il cuore e portano a riflessioni profonde. Quel fratello, suona per me come un pugno nello stomaco, constatando quanto molti non dimostrano di sentirsi tali, in questo mondo che a tutti appartiene e a nessuno, un mondo che potrebbe essere unito e si ritrova invece diviso, per l'egoismo e la sete di potere di alcuni. E', come dice l'Autore, la povertà che spinge a superare quegli orizzonti dove si cercano quei sorrisi (scoprendoli poi falsi) che anziché portare un po' di serenità, portano tanta disillusione se non addirittura la morte. Versi letti con apprezzamento.
Siamo tutti profughi di qualcuno o qualcosa. Il mare è sempre stato oro o morte. Bisognerebbe che ognuno di noi potesse, rileggendosi dentro, trovare il propio tempo e luogo ove si è stati profughi (per fame, per amore, per idee per convinzione.) La tua rima mi ha fatto pensare questo
Questa lirica descrive con assoluta lucida consapevolezza una delle tante miseratezze della condizione umana. Rasimaco traccia questa analisi con attenzione e rara bravura nel renderla poesia. Pur non essendo (ahimè) personalmente daccordo in toto con il tono di denuncia del messaggio contenuto, ne apprezzo l'elegante esposizione e l'attenta stesura. Questa è una lirica degna di essere nominata tale, e l'autore è certamente degno dell'appellativo poeta.


