Il giardino
Quando chiusero il cancello del giardino
eravamo lontani, in posti diversi.
Abbiamo pianto in posti diversi
ma le nostre anime erano le stesse,
e stessa l'ombra che ci entrò negli occhi.
Pensavamo forse agli alberi, uno ad uno,
alle foglie raccolte l'ultimo autunno,
al sole che la sera arrossava l'edera
aggrappata al vecchio muro.
Ascoltavamo forse le nostre voci e le risa
antiche da bambini, e i nostri passi salire
la notte gradino per gradino.
Tu eri dove non sapevo mentre guardavo
le rondini andarsene nel cielo.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
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Silvia De Angelis14 aprile 2011
Sempre meraviglioso e particolarmente scorrevole il poetare di questo autore che si sofferma abilmente su immagini del passato...
malaluna14 aprile 2011
splendida quell'ascesa della notte gradino per gradino... forse arrivati fino in fondo si aprirà il cancello...

