Porzioni di un grafico
Pietro Roversi
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XI
Il pensiero della dozzina d'anni
in cui uno dei due non esisteva
induce nell'altro una lieve nausea, la depressione
che tallona in corridoi e camere passanti.
LXXIX
Che una distanza sia incalcolabile non significa
che sia infinita, eppure quando tutto d'un tratto
si concepisce, finalmente la separazione appare finita,
almeno potenzialmente si capisce.
circa XXII
L'attesa sta allo spazio come un'eco,
e ripercorsa suona come un canone inverso.
Non si ha mica bisogno di un metro da sarto
o da muratore per questo, piuttosto di un metronomo.
XLII
Ripetutamente ci si rassegnava che gli orologi
digitali giganti nelle piazze animassero eventi
che riguardavano altri, ragione in più per cui
lo zero del congiungimento quando tocca ora deflagra.
MMX
Le leggi in forma integrale sono in genere
sia eleganti che comprensibili, e questa non fa differenza.
Si pondera con un cenno, approvando con soddisfazione.
Indifferenza e privazione se ne contendono lembi irrilevanti.
XXXI
Risulta anche chiaro che per quanto la volontà non si formuli,
i primi test confermano che mantiene il controllo sul resto.
Cosa questo implichi inizia solo vagamente a delinearsi.
Di certo c'è che un numero enunciato non si disintegra.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
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