Aloghìa
Silenzio. Ora si tace e s'ascolta
la murmure lontana del carrubo
e l'orchestra del vento nella folta
verdura che ai ginocchi s'avviluppa,
(sotto il tintinnio argentino dell'acqua
d'aprile. Ora uno scroscio, ora uno squarcio.
E nell'umido fumoso s'innacquano
le parole stese sull'aria tronfia).
Qui, dove sei giunto, non si trionfa
con le parole. Dimentica d'essere
e taci nel buio della ragione.
Qui, dove tutto si tace. Silenzio.
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