Castelli di rabbia
You Don’t Know Me
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confuse nella testa
maledetti castelli di rabbia
scorre dentro il fiume
dei ricordi beffarda la tua risata
scende goccia salata
là dove lo squarcio si sente
dove l'anima è ferita
e sconvolta è la mente
emozioni che restano
attaccate alla pelle
imperfezioni che lasciano
il segno dentro il perimetro
dei sogni e tu... fratello
alza gli occhi al cielo
non perdere il vento
ti porterà lontano dai tuoi
castelli vuoti
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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C
Copia Conforme16 aprile 2011
Una descrizione statica della rabbia "voci confuse nella testa" ed i "castelli", la risata beffarda e l'appropriata rima baciata con la "goccia salata", tale staticità (forse radicata) è denotata anche dalle "emozioni che restano attaccate alla pelle". La chiusa è un ottima sterzata contro la rabbia che crea solo vuoto, non intorno a se, ma dentro di se!
