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Sociale 17 aprile 2011 · lettura 1 min · 1632 letture

Migranti

Giovanni Facchetti 127 poesie pubblicate
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La libertà ha un buon profumo ma la miseria è una prigione i nostri sogni son solo fumo la nostra vita è abnegazione, lottar ogni dì per un tozzo di pane e spedir le briciole alla famiglia a volte trattati peggio di un cane e dover dir grazie a chi ci umilia, siamo migranti e non abbiam nome e siam fuggiti da un povero mondo, da voi siamo giunti sapete come, sempre col rischio di andare a fondo, costretti a viver con la carità di chi ci sfrutta per convenienza e piegare la testa con umiltà per non sentir di fame l'urgenza, siamo migranti o siam clandestini e siamo malvisti da ogni nazione noi ci sentiam della terra concimi e non siam trattati come persone in fondo vogliamo solo decoro perché un uomo può dirsi tale se si mantiene col suo lavoro così da sentirsi ad altri uguale, di essere nati nel posto sbagliato nessuno dovrebbe farcene colpa e se tu sei un po' più fortunato tendi l'orecchio e il cuore ascolta.
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Commenti (1)

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Djani Livnjak17 aprile 2011

Tanta franchezza nei tuoi versi. Rimango convinto che con questi argomenti bisogna conoscere il fondo se si vole essere consapevoli. Saluti.