Ragazzi di strada (come eravamo)
Carlo Fracassi
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Scusate qui l'impertinenza
ma da bambino
gli amici del quartier povero
mi chiamavano
fracassaculintelligenza
perché tanta
era la mia intransigenza
sui quei votati all'ignoranza
che mettevo in evidenza
con molta baldanza
e pure tanta arroganza,
il loro esiger, con tracotanza,
di bestemmiare in abbondanza,
senza nessun motivo in apparenza.
Ma di quegli amici, all'occorrenza,
ben presto ne feci senza,
mettendo, tuttavia,
da parte, con pazienza,
anche la mia smodata supponenza,
nel prender atto, di conseguenza,
che ignoranza e supponenza
si potevano dar la mano in fratellanza.
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (2)
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ilaria montali17 aprile 2011
piccole verità espresse in poesia con la maturità di ricordo d'infanzia
Emanuele Martina18 aprile 2011
ricca di malinconia, molto sentita, apprezzata e piaciuta, complimenti


