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Introspezione 19 aprile 2011 · lettura 1 min · 4044 letture

Ti Prego Dio

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Rincorrerò quel raggio di sole verde scrigno di speranze damascate che il mio dolore mai dovrà alterare io sono la pittrice di quel buio che non annienta ma che rigenera che il mio pennello saprà sempre quietare. Con consapevolezza ferma volli esser gemma di colore insolito che il denaro mai potè comprare sovrana di una condizione al vuoto alterna che a tutti i costi la mia notte con stelle fattesi rotonde volle illuminare. Ti prego Dio accendimi di amore di un sentimento puro non ingannevole che tra i dirupi di questa montagna mai dovrà precipitare il tuo calore dovrà guarire le nevralgie insolite di questo mio strano tempo rendermi viva nella stasi di questo dislocato mondo semplicemente degna di respirare.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (3)

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alessio carlini19 aprile 2011

lirica di seta e di velluto, delicata e speranzosa, versi rivolti come preghiera a Dio e allo stesso tempo a noi stessi che siamo gli ingranaggi che muovono le nostre azioni durante ogni evoluzione... molto bella

Rosy Marchettini19 aprile 2011

Profonda preghiera, nata dada un'anima che non ha serenità, un'anima combattuta tra mille e più preoccupazioni, dilemmi, incertezze, solitudine Versi scritti in punta di penna e graffiando il foglio per incider le parole su quei nuri invalicabili, per dipingere quelle tele bianche che sembran spettri, come quegli alberi i cui rami, spogli, di ogni foglia, hanno rami nudi e soli... Poesia bellissima, e Gesù saprà certamente sorriderti e prenderti per mano

Berta Biagini19 aprile 2011

Non si può fare a meno di soffermarsi – quello che si cela fra le righe è talmente prezioso per chi scrive che non si può fare a meno di sentirci trasportati a seguire quella trama ove i colori non si addormentano mai.