Rosso, scivola il rosso
Sangue crudele
scorre sulle tue nocche,
i tuoi polsi tremanti
stringono con forza
il segno crudele
del tuo atto.
Rosso, rosso scivola
sul pavimento fa capolino
una tenera goccia di sangue,
mentre i miei occhi vitrei
fissano il vuoto.
Non più il cuore batte
e fermo, immobile
esce fuori dal petto
intrepido e impavido.
Scorre dalle tue mani
rosso e delicato come il velluto,
le tue nocche ne sono ormai piene
e le mie sono fredde come la neve.
Scorre inesorabile come il tempo
che ci divide.
Scorre, mentre io sono ormai morta.
©
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
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