A marte
O possente dio se tu non esistessi
Quanti guai avresti risparmiato al mio cor
Perché quella che mi tradisce con scuri capelli folti
e occhi smeraldo ha gettato via il mio amor.
Tu gli hai dato il nome che risuona come una calda giornata di primavera
e io la vedo nei miei sogni entrar con violenza
e lasciare a me messaggi d'amor corposo non più consistenti della cera
al mio risveglio felicità mi coglie a rimirar quel viaggio finché la mente non si ferma e pensa
Antico poeta che miravi l'orizzonte
Non ho colto il tuo dono,
La ragione crea illusioni per ingannar l'umana mente
Ed è lo stesso motivo per cui al mio cuore chiedo perdono.
O a pensar a cosa poteva essere e non è stato!
E che così triste è il nostro fato.
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Commenti (1)
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Alessio Falaschi20 aprile 2011
poesia sentita... amore sacro e profano che si confondono alla ricerca dell'Amore è perduto... l'uomo folle che grida "L'Amore è morto!" oppure canta Perdere l'Amore o Losing my religion... piaciuta anche nel suo lessico un po' vetusto
