Il labirinto
Maria Giovanna Fronteddu
148 poesie pubblicate
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Potrei attendere immobile e assente
nel labirinto avvolta dalle fiamme
vincere senza fare una mossa
l'infame partita contro il niente,
ma vago senza meta ne speranze
trascinata da emozioni violente.
Le creature di sabbia nell'ombra
come lame graffiando la faccia
la sfigurano nella tempesta,
le cicatrici sono tante e profonde
e nella corsa a cercare le porte
non sento più nemmeno le gambe.
Si susseguono interminabili foreste
e le coordinate sempre più dissolte
sono ormai un'eco incosciente,
non c'è fine questo viaggio perenne
è il destino da saltimbanco errante
tatuato da sempre sulla mia pelle.
Se la ragione un giorno vincesse
chiudendo a chiave le mie stanze
cadrei nell'immobilità indecente,
perché altra uscita so che non esiste.
©
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L'autore
Maria Giovanna Fronteddu
Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques
Commenti (2)
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Amara19 aprile 2011
...a volte però... fermarsi nel distacco senza perdere il ritmo nelle gambe... può servire... musicale... convincente... mi piace... forse non appieno l'ultimo verso...
m
maurizio di benedetto19 aprile 2011
Anch'io non ho gradito molto la chiusa... in quanto al resto, sa molto di vissuto e mi ha coinvolto... complimenti!

