Menzogne
Le supposizioni t'hanno abusato.
Non ascoltando quel che viene detto
Guardando soltanto quel che si vede
perché
tranne questa
Non conta alcuna vita
e in un presente abortito dall'ieri
La dimensione del contento in base
alla portata del tradimento
C'è bisogno di qualcuno che ci guidi
per arrivare sin dove sappiamo arrivare da noi
Dacci la prova di essere
quel che pretendi di essere
Un bel cantante, da stagione estiva
Dove cessano gli applausi
C'è un pubblico che ghigna
E spodesta
Il lutto al braccio, in veglia dei proclami
Scusandosi col tempo
Sapendosi in ritardo
Giungendo in ritardo ogni volta, sempre
un passo dietro la fine
e l'indecisione è presa.
Siamo menzogne in cerca di una scusa.
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L'autore
Christian Iacomucci
Li porti male i tuoi trent’anni. Ne ho 26. Ne dimostri quarantasei. A volte me li sento. Ecco, a parlar così ne dimostri sedici. Simpatica. E che faresti? Scrivo. Ah, scrivi. E cosa. Poesie, racconti, cose così. Adesso ne dimostri sei. Un po’ infantile no? Cosa. Poesie. Magari d’amore. Anche. E quando avresti iniziato
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