L'invan cercato
angelo cora
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Seguimi nel cammin ch'ignori,
non lasciarmi solo,
gridare al cielo al mare,
quel mio gran desolare
Non lasciarmi avanzare, tra sentieri razionali,
ch'osar non sanno il fare, fuggendone il reale
Ispirami, non lasciarmi nello scuro abisso,
di stagion che passa, nell'innalzar giudizi
Assaporiamo insieme, quelle linfe intense,
dei nostri amati sensi, distanti da illazioni,
di perfide coscienze
Insieme inebriamoci, di codesta clemenza,
d'amabili silenzi, colmi di caldi baci,
di tenere carezze
Di nuova conoscenza, di lor non stiamo senza
Se tu ci riuscirai, senza scorger amarezza,
dell'esser additata dal troppo, nel darsi avere fretta;
Sarai quella donna, che tiene in mano il tempo,
che sa gestire il vento,
che sa goder momenti
Sciolta da quel pensar che brucia sentimenti,
o il senno del capace;
Da me invan cercato
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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