La nostra terra
Giungi, approdi e conquisti
questa desolata e sperduta terra,
arsa dagli anni trascorsi troppo in fretta,
rigata da sole e sale
abbandonata da tutti.
Giungi con i tuoi occhi diversi,
con il tuo modico fare,
senza pretese, senza irruenza,
senza pretesto,
giungi e devasti questa terra,
la mia terra.
Approdi al porto e assapori i frutti
di ciò che era un tempo
la mia fella terra,
non tralasci nulla,
ogni profumo,
ogni sapore,
ogni cosa.
Tutto, dopo il tuo passaggio,
stanco s'assopisce
e s'affloscia agonizzante,
tutto si distrugge,
e della mia terra
non vi è più nulla.
Ormai quella terra
è la nostra terra...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I
Tutte le opere →
L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
In Venere veritas21 aprile 2011
che strano, sembra che tu parli di te stessa, usando la terra come una grandissima metafora.
