Esercizi spirituali
Luciano Tarabella
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Ma quant'è sèssi (1), propio una topona,
coll'unghie tinte e la bocca vermiglia,
beato il masnadiero che la piglia,
ni strappa le mutande e la sbottona.
O dio del cel se fussi una portrona
per quel ber culo ch'è una meraviglia!
N'attaccherei sur fianco una maniglia
per portammelo a spasso alla pedona.(2)
E' un'arma impropia, una ragazza rara,
ma bella che più bella nun ce n'è
ar punto che si rizza se la vedi.
Te penserai che sono fòri gara
ma se lei me la dasse, boia dé,
mi butterei all'assàrto, perché credi,
come disse ir mi' nonno ragioniere:
meglio in quel corpo lì che corazziere. (3)
1): sexi
2): a passeggio
3): gioco di parole: meglio entrare nel corpo di lei
che nel corpo dei Corazzieri.
da: " Chi fa del male agli animali è un porco... ops... volevo dire un uomo! "
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
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mario calzolaro21 aprile 2011
impareggiabilmente ironico questo grande Autore (grande, nel vero senso del termine) è riuscito a donarmi un umore tale da illuminarmi l'intera giornata. Grazie!
In Venere veritas21 aprile 2011
meglio in quel corpo lì che corazziere poi me lo spieghi


