Il parto
In silente attesa sopito attendeva
chi in grembo io portavo.
Di me parte era, un tutt'uno facevamo
a volte lo avvertivo e nulla presagivo
e nulla saper volevo
Attendevo... attendevo... attendevo.
Tranquillo ora dormiva,
ora calciava e si manifestava.
Dolcemente allora lo cullavo
quietando la sua frenesia.
Attendi bimbo, attendi ancora,
d'uscire non è ora.
Fu all'aprirsi d'una gemma di sole
che sgorgò dalle mie labbra.
E bacio lo chiamai,
e cuore, il mio cuore, la sua casa.
Tagliar non volli mai
quell'ombelical cordone
che a lui la vita diede
e in vita lo terrà.
Allora amore, per amore, lo chiamai.
Così come per sempre
amor lo chiamerò.
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Commenti (1)
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Rosy Marchettini22 aprile 2011
Per tutta la vita e per tutta l'eternità lo chiamerò AMORE, quel cordone mai sarà reciso io e lui per sempre insieme anche se son cosciente che egli a me è stato affidato e non mi appartiene Amore lo chiamo e per sempre lo chiamerò Bella, bellissima
