La cella
Crescenza Caradonna
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E' la prima notte
lì tra le bianche mura dell'angusta cella
poggiata su di un pagliericcio
ritrovo la croce nuda e fredda
un libro ed un rosario
gelida notte di gennaio
su quel povero giaciglio duro quasi inumano
accarezzo i miei dolori cullati da dolci profumi di fiori
sì, ne sento l'odore
così intenso tanto da stordirmi i sensi
a piedi nudi assaggio ogni centimetro della stanza
il silenzio è totale
si delinea il volto del " Padre "
lo vedo sui muri
ne sento la presenza
ne annuso l'odore,
lì dove mi porta il cuore
dove la fede viaggia con l'anima
rinata chiudo la porta.
©
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L'autore
Crescenza Caradonna
"Sfarfallo nella poesia" La poesia più bella? Quella che scriverò domani! Crescenza Caradonna vive a Bari, e tra i suoi diletti c’è quello di scrivere che l’accompagna da diversi anni. È curatrice di eventi culturali, continuando a farlo con passione tra pittura, poesia e musica, è impegnata nel sociale, è impegnata
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