Cercatore di stelle mai cadute
Ancora scivolo sul foglio
io che non dovrei più farlo
se contando le parole che conosco
mi ritrovo in tasca 20 sassi.
Sete di un'altra acqua
preda di un piacevole malessere
che mette in rima tutti i miei limiti
ora in balia di un amore terribile.
Rinchiuso da sempre
in questa stanza infinita
vedo le streghe e sento le voci
da lontano qualcosa o qualcuno
prova nel silenzio che nessuno sente
a ricordarmi cosa io realmente sono.
Ho tradito per amore
chi davvero ha saputo amarmi
cercando sempre l'altrove immaginario
per l'idea del viaggio che ho nel cuore
per la voglia folle di non arrivare mai.
Da sempre setaccio queste rive
cercando il senso nascosto delle giornate
e mentre gli altri raggiungono mete
io resto sospeso come il sogno
che resta incerto tra il sogno e la realtà.
Non è mai stato l'oro il mio guadagno
che sono da sempre un cercatore,
come il pescatore restituisce al fiume.
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Commenti (3)
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Giuseppina Di Noia23 aprile 2011
hai l'incantevole maniera di descrivere il tuo sentire le cose...
Karen Tognini23 aprile 2011
Bellissima lirica... c'è il tuo sentire in sincerita' d'anima... complimenti...!
MariaZimi25 aprile 2011
Bellissime le tue parole, bellissima la lirica, intimista e forte allo stesso tempo: respira di una luce particolare questo messaggio... mi piace!


