Apnea
Riverberano suoni
di frasi sconnesse.
A ricordare che esisti,
come l'assenza
e il silenzio.
Come il vuoto incolmabile
che lasci,
dopo lo stupore
di sentirti.
Nei muscoli,
nelle pupille,
nelle strade buie.
Seguita da passi lenti.
Dove anche le mie paure
sono a tuo favore.
Se frantumi
le mie pretese.
O le assecondi,
colmando
i pori della pelle,
le narici,
i sorrisi.
Quando impetuoso
raggiungi i miei segreti
e togli il respiro.
Perché non fai domande.
Lasciando in apnea
ogni mio pensiero.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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