Risvegliarsi un mattino

L'aria fredda bussò sul viso,
quando l'alba scostò il suo velo
piangeva il cielo sopra di noi,
abbandonato sopra il cuscino
scorsi l'immagine del tuo sorriso.
Ma s'avanzava il tempo
di lasciar te, e la tua vita che resta tua
e la distanza si fa cocente, or che,
dentro quel nido c'avvolse insieme,
lo spoglio d'anime e di armonia.
T'accosti ancora qual cucciolo implume
quasi a raccoglier l'ultimo anelito di quel tepore,
e guardi attorno oltre gli oggetti
spersa nel vacuo del tuo guardare
dentro quel nulla che ci imprigiona.
Devi volare, e non basta mai,
il nostro tempo non basta mai per far capire
cosa si prova dentro il sentire
e manca il tempo per respirarti.
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L'autore
Asociale
Commenti (2)
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mario calzolaro25 aprile 2011
forte il pathos di questa lirica di Asociale, poeta degli stati d'animo, delle passioni, degli amori e delle rinunce. Molto apprezzabile
Franca Donà astrofelia25 aprile 2011
un accorato lamento d'amore, un sentire così forte quel tempo che non basta mai da renderlo emozione pura.


