Mi guardavi
Luigi Naselli
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Mi guardavi con quel sorriso
Affettuoso, ironico, solare:
Come una Diva scesa dal Parnaso.
Gioivi dinanzi all'immenso mare:
Quell'immensità un po' ti turbava,
Così come quella del mio amore
Che, ad un tempo temevi e ti attraeva.
I miei baci ti facevan tremare
Tanto la mia passione ti avvolgeva.
Mi guardavi: e forse nel tuo cuore
Sapevi che mi volevi lasciare;
E mi guardavi quasi con dolore...
Or mi accade ogni tanto di pensare
A quella, un po' dolente, felicità;
Ai tuoi occhi, a quel sorriso, a quel mare.
Alla candida, divina ambiguità
Del tuo sguardo amoroso e già lontano.
Potrei forse odiare una divinità?
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L'autore
Luigi Naselli
Commenti (1)
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Daniela Iozzo15 giugno 2011
Leggo un amore impossibile per una parte, da cui Si viene attratti ma che allo stesso tempo Si teme. Versi teneri ed eleganti.

