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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carlo Fracassi
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Introspezione 26 aprile 2011 · lettura 1 min · 3961 letture

Ieri sì

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Or che tace dell'usignolo il canto, esangue è il tuo volto in pietrificato sguardo. Or che giaci in oblio sulla nuda terra, ti tornano i fasti di quand'eri ricco di sentimenti e cuore. Or che muori senza fierezza in petto, rimpiangi i giorni di quel che non fu colto. Or che sei polvere, vorresti tornare com'eri un tempo antico. Ed or che tu sei dell'universo il palpito, non cogli più del respiro il giorno.
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Quando domani sarà tutto finito, non resterà né rimpiando, né l'amore che ti porti dentro e si volatizzerà pure il sentimento.1 giugno 2012
L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (7)

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ilaria montali26 aprile 2011

Sintomi di un non aver vissuto abbastanza. L'analisi di tanti rimpianti nel tirare le somme. Bellima introspezione. Esposizione eccellente.

Giacomo Scimonelli26 aprile 2011

i rimpianti son lame taglienti... per il cuore e per l'anima... poesia malinconica ma molto bella

Enrico Baiocchi26 aprile 2011

Rimorsi e rimpianti che anneriscono l'anima, ma a nulla servono se non a versare ulteriori lacrime in un lago traboccante. Molto profonda, quasi spirituale. Mlto apprezzata.

G
Giancarlo Fiaschi26 aprile 2011

C'è la preoccupazione e un senso di rimpianto, ma il bello della vita è questo, non si può avere tutto. Complimenti, bella esposizione.

sonetto poetico a fil di prosa come distinti petali caduti da una rosa... un triste decanto in una POESIA meravigliosa quasi d'incanto... BELLISSIMA

carla vercelli26 aprile 2011

Molta malinconia in questa poesia colma di rimpianti. Sempre meglio non avere questo senso di non- vissuto e tuttalpiù avere dei rimorsi. Ma se uno si sente "palpito dell'universo" la vita offre molto ancora. Poesia molto piaciuta.

Azar Rudif27 aprile 2011

Alla fine c'è sempre un qualcosa da rimpiangere, ma si diventa parte di un qualcosa di più grande della nostra esistenza, oppure si capisce (negli ultimi versi) che la nostra vita era solo parte di qualcosa di più grande. Versi davvero significativi