Vivere
Vivo come d'autunno
così come vive tra i rovi
il boccio chiuso di una rosa stanca
un boccio
che il sole ha solo visto di riflesso
e nell'affievolirsi della luce
ha perso la speranza
di aprirsi alla stagione ch'è finita
vivo così come vivon tanti
appollaiato sul ramo dei ricordi
con una nube nera sopra il capo
a coprir d'autunno ogni mio passo
vivo per dire che son vivo
in una città lontana dal mio nido
naufrago
in deserti di asfalto
e mari di cemento
vivo tra miraggi di sogni lontani
e notti
nel buio posso aprire gli occhi
e immaginarmela quella vita che vorrei
il ruscello
il prato verde
la collina
i rosolacci in fiore
il sentiero delle more
e l'onda della tua chioma bruna
china su quella terra amica
a raccoglier viole
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Triste26 aprile 2011
Vivere "appollaiato sul ramo dei ricordi" significa in fin dei conti "non vivere affatto". Bella intima introspezione, dove traspare l'immane solitudine comune a tanti in questo mondo fatto di frenesia e vanità. C'è un momento però, rappresentato dal sogno, nel quale tutto è possibile, anche l'utopia di ritrovare un mondo paradisiaco nel quale non può mancare la persona oggetto del nostro Amore. Bellissima lirica.

