Che fai, mi prendi per il culo? Massì, fai bene
Non mi par più questo il tempo
per lasciar che sia la penna
a raccontare
quel sentimento o quella pena
o quell'attimo raro
che di felicità ha bagnato qualche metro
nel cammin di questa nostra vita
così com'ebbe a narrare il sommo poeta
è pur vero ch'egli era poeta
e dopo di lui a seguire
un emularne copie mal riuscite
qualcun le scrive per diletto
per raccontar se stesso
al proprio specchio
con umiltà
usando la parola con rispetto
altri
come ormai in questa società
par che sia d'uso
lo fanno per mostrarsi come poi non sono
per attirar consensi
e una dignità da sbatterti sul muso
ci vuole tempo
per capirne il senso
per smascherare
il lestofante nel suo intento
ma quando al fine il fatto viene fuori
non si capisce bene
per quale meccanismo insano
si finisce per dar voce
a chi di falso ha predicato
piuttosto che al poveretto
che mai si è mascherato.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Maurizio Melandri27 aprile 2011
su tutto quello che dici, ma questa società ha ormai un profilo da basso impero ... e la poesia ed i cosidetti poeti fanno parte della società. Ergo ... chi se ne frega dei commenti.

