Ti ho vista fuggire
La maschera di cartone
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Fantasia del cuore ruvido,
ti ho sentita vicina, come l'anima
al corpo, come il sogno
al suo cuscino.
Ho vinto le distanze dell'impossibile,
per sentirmi stella ai tuoi occhi,
e porre nel tuo cuore le mie
lacrime di rugiada.
Corre lo sguardo, e ti rincorre
la mano affannosa, sperando
di riempirsi di te,
corre la mente, verso la tua
essenza di rosa e di spina,
centometrista il mio cuore,
vorrebbe vincere la malinconia
del tempo, e la noia del traguardo, e
cerca la patria e il suo dittatore.
La nostalgia compagna al tuo ricordo,
il tuo pensiero irride
la tristezza del mio palpito morboso,
quasi a volersene liberare,
per tornare a farsi stella.
Stasera la luna mi fissa con occhi
di stella, e splende nel tuo sorriso
effimero, che quando è giorno
vola via.
E rincorre ancora il mio cuore,
campione dell'anima,
l'idea di averti ancora qua,
anche solo per rivederti fuggire.
©
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
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