Donne di casa nostra (come eravamo)
Carlo Fracassi
469 poesie pubblicate
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Quando ancor i grilli all'imbrunire
e le lucciole di sera
erano fra i miei pensieri,
m'acquattavo
sotto quel grande tavolo in cucina.
Lì stavo bene col mio cagnino.
Sembrava che le scarpe argillose di mio padre
guardassero quelle lustre di mia madre,
riflettendo il loro concitato dialogare:
lui con la barba non fatta,
lei sapientemente truccata.
Poi, una sera
con fermezza mi ordinarono
di sedermi a tavola con loro.
Mi sentivo sradicata dal mio riparo
ed anche il cagnetto nella sua cuccia
dava segni d'insofferenza.
Negli anni a venire
le cose non cambiarono molto.
Ogni volta che mi ritagliavo uno spazio,
marito, figli e parenti mi richiamavano
alla loro realtà, l'una fatta di possesso,
l'altra di richieste sempre più pressanti.
Or che son vecchia e sola
e il terremoto ha distrutto la mia casa,
il Comune m'ha messo sotto una tenda
e regalato un cagnetto affettuoso.
Mi sembra d'esser tornata bambina...
questa volta resterò qui sotto
e nessuno mi verrà a cercare!
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (2)
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Danielinagranata30 aprile 2011
Mi ha molto emozionato questa poesia racconti di Vita vera, vissuta me la porto via per non perderla
EnzoL30 aprile 2011
Meravigliosa questa poesia... ricercare un ritaglio per se stessi... dalla famiglia che a volte opprime... meravigliosa la chiusa... la conservo per rilleggerla più più volte... grazie


