Neppure il buio è ricordo

E poi non verrà più intonata
la lode di pietà per quelle mani
non dissimili dal volto,
ma d'egual specie fatte
plasmate di medesima sostanza
versata dal cratere di quel male
edificato in punto di diritto...
assurto a regno...
indomito nell'infierire al taglio!
Ecco...
rinnego chi di sacro amavo
rinnego corpo e spirito,
disconoscendo gesti
tracimo in un osceno odiare...
giù dal margine del tempo
dall'orlo del mio stare
io mi ricreo,
rifulgo in una vita chiara...
impropriamente un tempo
al tuo desiderare attribuita.
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli1 maggio 2011
Uno scrivere deciso, forte... denota determinazione e volontà di proseguire... La forza c'è ... Si sente! Divinamente bella... drammatica e, la chiusa bellissima " Sicurezza di volgere lo sguardo oltre " ... La speranza della chiusa mi piace tantissimo!
D
Daniela Agrosì1 maggio 2011
Tagliente come una lama si avverte il dolore da questi versi, ma ancor più forte si sente la speranza e la voglia di rinascita, ...
