Ti cerco ancora
Ti cerco ancora nei purpurei contorni del giorno,
ora che tutto tace, a mezzodì,
e la tua ombra svanisce tra i rintocchi
appena accennati dagli oriuoli delle chiese di campagna,
guardando su questa siepe
e sui laghi e sulla velata umidità,
per trovarti nascosta dietro una tamerice
o un pino marittimo o un orno
o un tronco arso dal sole.
Ti cerco ancora nel silenzio sparso
degli orizzonti tremanti, per darti la mano,
ora che i nostri passi
sembrano andare a ritroso
e non avanti.
Ti cerco per rifiorire, per diventare,
per svanire di nuovo e ricomparire
nell'ombra dei vespri,
per darti la mano e il braccio.
Ti cerco ancora per tacere
e nel silenzio ammirare
le luci dei contorni del giorno.
©
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