E poi ti dirò..."Grazie"
Amami!
Come solo tu, sai fare.
Sollevami, sopra il cielo,
fammi sfiorare il mare.
Sfreccia, tenendomi stretta,
attraversando l'arcobaleno.
Dissolvi, con baci d'amore,
dei mille dubbi, il giallo veleno.
Ungi, con essenza di loto,
il mio corpo tremante, intingendo i tuoi lini.
vibra, con mano sapiente,
che oltrepassa il confine e scioglie i miei freni.
Rimescola, col tuo, il mio respiro
ed esploriamo, planando negli abissi, l'oceano.
Tra vortici di mille correnti,
che sfondi diversi, ogni volta ricreano.
Sostienimi, nell'istante sublime,
che sconvolge la mente, deflorandomi l'anima.
Ancora, non son scritte le rime,
per descrivere l'estasi, che ogni volta si rianima.
Semplicemente..."Amami".
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Commenti (1)
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vinfra472 maggio 2011
in amore non si ringrazia mai, se esso è vero; al più si vorrebbe che quei momenti di grazia siano eterni. lirica apprezzata