e tanto li amai
E capii
(ma era tardi quasi le tre di notte)
di aver eluso attimi
occupata ad impedire
che sentimenti sconosciuti
(che ben conoscevo)
venissero percepiti
(ed era appena l'alba)
Divenni artista della fuga
Anestesista della mia anima.
Carceriera delle mie membra
Coccolai ed amai
aridità e arsura
Affogai i cuccioli
(non sapevano nuotare, sti cretini)
nel mare del disorientamento
e capii
(ma era davvero tardissimo le 6
del giorno dopo)
che nelle voci senza sguardo
c'è solo ipocrisia.
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Commenti (1)
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Nunzio Buono24 ottobre 2006
E' tanto più forte l'amor perduto, che ll'amor vissuto perché non ha rimpianti. Molto bella questa tua. Nunzio
